Intervista
Come dicevo nel precedente post, il mio obiettivo di 10 nuovi visitatori di media al giorno per il primo mese di vita del mio progetto liberalarte.com è stato raggiunto. Ora ho il piacere di comunicare che è stata pubblicata in Rete la mia prima intervista che ho rilasciato al portale di arte whipart.it.
Colgo l'occasione, oltre che per invitarvi a leggerla, per ringraziare la redazione di whipart e in special modo Annalisa Cameli per l'opportunità.
So di essere ancora lontano dal riuscire ad innescare la massa critica necessaria alla riuscita del mio progetto ma, per quanto in mio potere, ce la sto mettendo tutta e, comunque, non sono mancate finora le soddisfazioni.
Andiamo avanti!
300
Con 24 ore di anticipo il mio sito www.liberalarte.com ha raggiunto la meta che mi ero prefissato per il suo primo mese di vita: 300 visitatori diversi per una media di 10 al giorno.
Voglio ringraziare quindi tutti quanti hanno contribuito a questo mio piccolo successo e in special modo gli amici della community di dada.net.
Tuttavia ciò che più mi rende soddisfatto, al di là dei freddi numeri, sono i numerosissimi riscontri che ho ricevuto. Sono stati tutti apprezzati profondamente, dai moltissimi complimenti alle rare critiche. Certo, il progetto in quanto tale è per ora fallimentare, nel senso che di mecenati per il momento non ne ho visti molti, per usare un eufemismo, ma, come si dice, la speranza è l'ultima a morire.
Ancora grazie a tutti e continuate a sostenermi. Ho in serbo qualche novità a breve.
ultimo viaggio

Ho sempre amato quei momenti di comicità amara che alcuni grandi attori hanno saputo regalare. Penso ad alcune scene di Amici Miei (la supercazzola in punto di morte del Perozzi-Noiret, le risate del Conte Mascetti-Tognazzi e del Prof. Sassaroli-Celi tra le lacrime al funerale dello stesso mentre architettavano un nuovo scherzo, ecc.), all'idiosincrasia uomo-attore di Totò, alle mille maschere di Sordi. Ma una immagine su tutte mi restituisce la capacità di ridere sulla tristezza. Si tratta della scena del film 'Non ci resta che piangere' in cui un monaco ammonisce con la frase "ricordati che devi morire" Mario-Massimo Troisi (attore che ho amato tantissimo e che, evento più unico che raro, ho pianto) il quale risponde "Sì,sì, mo me lo segno, non vi preoccupate".
Rientro alla base
Rieccomi a casa. I giorni di astinenza dal web sono finiti. Ho dovuto recarmi a Roma per motivi di famiglia e, malauguratamente, il bed&breakfast presso il quale ho alloggiato era privo di qualsiasi tipo di connettività.
Tuttavia ho avuto la possibilità di immergermi in quel mare di storia e arte che è Roma e trarre nuova ispirazione per i miei lavori. Spero di riuscire presto a pubblicare qualcosa di nuovo sul mio sito liberalarte.com e magari anche su questo blog.
Assenza giustificata
Scrivo questo post per segnalare a quei pochi navigatori che approdano in questo blog che nei prossimi giorni sarò completamente assente, o quasi, dalla Rete.
Le trasmissioni riprenderanno molto probabilmente il giorno 26 giugno. Non disperatevi troppo e consolatevi della mia assenza con i miei disegni pubblicati su liberalarte.com.
A presto.










Ultimi commenti
@*dtcomment*@@*titolopost*@
@*nome*@